Ubuntu sta diventando il più richiesto tra i server linux?

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Quando si parla di Ubuntu a cosa si pensa? Bhè sicuramente a Linux. Infatti Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical, sostiene che quest’anno c’è stata un’ondata di massa delle aziende verso il sistema del pinguino.

Shuttleworth fa questa affermazione perché, secondo W3Tech, che esamina le tecnologie utilizzate sul Web, è venuto fuori che dal luglio 2011, Ubuntu ha superato Red Hat Enterprise Linux (RHEL) per la gestione dei server web. Secondo W3Techs, da febbraio, “Ubuntu è stato usato il 6% in più rispetto a tutti i server Web, contro il 4% di un anno fa.”

Il fondatore di Canonical sostiene inoltre che la tendenza è in forte aumento, soprattutto se si pensa alla strada che i web server stanno prendendo, cioè, alla tendenza degli utenti ad utilizzare servizi CLOUDS e di conseguenza al grande flusso di dati che questi servizi portano con se.

Shuttleworth sostiene inoltre, nel suo blog, che l’obbiettivo che sta portando avanti è quello di realizzare più drivers compatibili con gli hardware nel sistema ubuntu e quello di organizzare i web server in modo che siano più predisposti ai servizi della nuvoletta.

Ovviamente è noto già da tempo che gli sviluppatori di Ubuntu siano stati più predisposti allo sviluppo della distro lato server, infatti, si sono altrsì orientati gli sforzi, non solo per i pc, ma anche per, TV, Tablet e mobile.

Ora, sempre parlando di ubuntu e cloud, non si non parlare di OpenStack, la celebre piattaforma open source utilizzata per l’amministrazione lato server dei servizi di clouds. Infatti Shuttleworth afferma che gli LTS (Long Term Support) della distro ubuntu va di pari passi con lo sviluppo di OpenStack che, guarda caso, è alla versione 12 sempre LTS come Ubuntu. Il tutto ovviamente non è casuale ma è un impegno portato avanti contemporaneamente per garantire una elevata efficienza in entrambi i sensi.

Quanto detto ovviamente non deve trarre in inganno, infatti, pur andando avanti nel suo cammino, Ubuntu, non riesce a tenere il confronto con RED HAT , ciò lo dimostra il fatto che se Ubuntu come azienda privata non riesce ad incassare cifre considerevoli, RED HAT invice dall’altra parte dimostra un fatturato annuo di circa 1 milione di dollari.

Ma riuscirà Ubuntu a mettersi alla pari con gli altri sistemi operativi open source più potenti al mondo? Staremo a vedere.

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