Potere decisionale del popolo

Come sappiamo oggi la nostra vita è condizionata da situzioni economiche tutt’altro che idonee ad un tenore di vita agiato, la maggior parte della popolazione è sulla soglia della povertà coperta da debiti. DEBITI, la parola più infame e offensiva al mondo, una parola maledetta che chi vi ci porta ve la fa passare come una cosa da niente. Come? Una cosa da niente? Ma ci rendiamo conto? Chi vi propone un debito, già si pone in modo sbagliato, in realtà vi dirà che vi concede un prestito. Come? Cosa fai tu? Concedi a me? Brutto imbecille, mi verrebbe da dire, sei tu che mi stai convincendo e adulando per vendermi dei soldi, vuoi vedere che adesso devo anche ringraziarti? Tu senza di me ed ad altri imbecilli come me faresti la fame, quindi trattami con il dovuto rispetto perchè non stai parlando con un imbecille.

Ritornado al nostro discorso, loro (le maledette banche) ti stanno vendendo qualcosa, ti stanno letteralmente vendendo dei soldi. Quando si parla di vendita di soldi non ci si riferisce solo alle banche, ATTENZIONE, ci si riferisce anche ad agenzie più piccole che concedono, anzi no, oramai abbiamo capito che non sono loro che concedono, ma siamo noi che acquistiamo, quindi diremo: CI VENDONO, quindi che ci vendono dei prestiti. Ora, avendo capito ciò, vi siete mai chiesti cosa cavolo ce ne facciamo noi di sti soldi che ci facciamo vendere? Dico…, siamo entrati in un negozio per un motivo X, abbiamo visto l’utimo modello di cellulare di cui meravigliosamente ci ha fatto innammoreare (con una pubblicità magari pagata chissà quante migliaia di euro) quando l’abbiamo visto in TV (maledetta puttana portatrice di viscida ignoranza), vi siete mai chiesti se effettivamente vi serviva? Bhè, è inutile che rispondete nella vostra mente, in realtà non vi serviva, allora perchè lo abbiamo acquistato? Per il semplice fatto che stressati dalla mancanza di moneta cerchiamo un appiglio di felicità in uno status sibol che non appartiene assolutamente ad un uomo degno di chiamarsi terrestre.

Ogni giorno che passa siamo condizionati da una miriade di situazioni che ci portano a spendere soldi, ogni giorno spendiamo soldi e poi ci lamentiamo che non arriviamo a fine mese mentendo letteralmente alle nostre coscienze che ciò che abbiamo acquistato ci serva davvero. So cosa state pensando in questo momento, state pensando che sicuramente sono un imbecille perchè se tutti smettessero di spendere soldi la gente non guadagnerebbe più niente e saremmo tutti poveri. Ma siete davvero sicuri che se bloccassimo l’economia mondiale saremmo tutti più poveri?

Ok, vi porto a fare questo piccolo ragionamento. Cosa è la povertà e quindi la ricchezza? Altro non è che una situazione in cui alcune persone hanno soldi per poter vivere ed altre invece ne hanno pochi o per nulla e quindi muoiono, ma se domani tutti non avessimo più un solo centesimo in tasca esisterebbe questa situzione? La risposta ovviamente è no!! Adesso facciamo un’altra piccola riflessione: cosa effettivamente distingue una persona che ha soldi da una che non ne ha? Il fatto che la prima ha una opportunità di procurasene e un’altra invece no. Continuando possiamo dire ancora: e come fa questa persona ad avere l’opportunità di procurarsi dei soldi? Perchè vende un bene o un servizio! Aspetta!!! Ma quindi nella situzione di cui parlavamo prima (quella in cui tutti saremo senza un centesimo in tasca) ci ritroveremo tutti perchè i beni non sono eterni, quindi nella situazione di un lastrico mondiale prima o poi ci ritroveremo tutti. Cavolo la cosa è seria, diamine se è seria,prima o poi non ci sarà più niente da vendere e quindi i soldi non saranno più necessari perchè staremo tutti morendo di fame! Morendo di fame? No, assolutamente, perchè a quel punto andremo nuovamente a coltivare la terra fregandocene altamente dell’ultimo cellulare.

Ma dobbiamo effettivamente aspettare una situazione di questo tipo? Io credo fermamente che non sia affatto necessario.

Allora cosa possiamo effettivamente fare per riprenderci prima che sia troppo tardi?
La risposta a questa domanda è tanto semplice quanto faticosa poi da metterla in pratica. Tutto ciò che dobbiamo fare è prendere in seria e meticolosa considerazione la parola ECONOMIA, si esatto, nella mente di molti la parola economia è quando ci sono dei soldi che circolano in un determinato paese o piccola regione o nazione o addirittura a livello mondiale (bello, ci sentiamo appartenenti al mondo quando si parla di economia mondiale) ma la parola ECONOMIA che cosa significa allora? Il vocabolario recita così: Scienza del consumo e della distribuzione delle ricchezze. Quindi come potete notare si parla di utilizzo scientifico del consumo e della distribuzione di una determinata richezza. NON SI PARLA DI SPERPERO A VANVERA come facciamo sistematicamente noi esseri umani. Quindi la cosa da fare è esattamente questa, bisogna risparmiare denaro sfuttando quello che ci circonda per vivere, spendere sempre meno e arrangiarsi sempre di più, riciclando e riutilizzando tutto ciò che ci sembrava superfluo e da buttare. Dobbiamo spendere meno cavandocela da soli e non sfruttando gli altri, dobbiamo spendere sempre meno cercado di non avere la necessità di utilizzare soldi prestati dalle banche. Si perchè la situazione è proprio questa, nello sperperare soldi poi siamo costretti a chiederne di altri alle banche, e sapete quando vi mangerete la mani pensando a quanto avete sperperato? Quando pagherete la prima rata del vostro debito. Vi dicono sempre: dai, compra questo, con 150 € al mese puoi avere la tua nuova macchina e far vedere quanto vali.

Ora pensateci, 150 € al mese per una macchina nuova, e a che mi serve una macchina nuova, per fare il figo con le ragazze? Allora già immagino che tipo di ragazza ti ritroverai, una ragazza che starà con te solo per i soldi, e cosa succederà quando scoprirà che effettivamente non ne hai? Ti lascerà o nella peggiore delle ipotesi divorzierai, ma tanto è normale ai giorni nostri.! NO! Preferisco andarmene con una vecchia panda e travare una ragazza che se ne freaga del mio status simbol e mi ama per quello che sono ed effettivamente io posso ritenermi fortunato perchè l’ho trovata proprio così (mica sono scemo!).

Comunque concludendo questa mia riflessione non campata in aria ma documentata attentamente posso dire che noi ragazzi dobbiamo svegliarci perchè altrimenti ai nostri figli daremo uno schifo di mondo, lottiamo contro quei genitori che pensano che se compriamo una bottigli di plastica questa effettivamente debba essere buttata, riutilizzatela, metteteci quello che volete dentro ma riutilizzatela perchè molti buttano bottiglie di plastica e poi comprano altra acqua con una nuova bottiglia di plastica, ma cazzo l’acqua è gratis, prendi quella bottigli e utilizza l’acqua pubblica. Ma l’esempio dell’acqua è solo un esempio che possiamo utilizzare per qualunque altra cosa, sulla rete ci sono moltissimi siti dove puoi imparare ad riutilizzare di tutto, anche l’olio con cui hai appena fritto le patatine surgelate che hai comprato invece di trovare un modo per coltivarle da solo e imparare nuove cose.

Potrei dilungarmi all’infinito con questa conclusione, ma penso che se si ha coscienza si possa davvero cambiare il mondo, non è necessario pensare a livello mondiale o essere eroi, basta fregarsene dell’altro e pensare a risparmiare per puro interesse personale, a riciclare per puro interesse personale, per ritrovarsi quella 100 € in più a fine mese che potete mettere da parte. E’ ovvio che il mondo che ci circonda ci tenta continuamente ma qui entramo adesso in una situazione di sopravvivenza della specie perchè sono fermamente convinto che nel futuro della specie umana non sopravviverà chi avrà più soldi (quelli poi finiranno), ma sopravviverà chi saprà riutilizzare tutto ciò che lo circonda. Quindi  volete che il vostro cognome echeggi nell’infinità dei tempi e i vostri geni continuino a tramandare un pò di voi nei secoli avvenire? Allora iniziate da adesso ad insegnare ai vostri figli come si VIVRA’ al mondo, ma per poterlo insegnare dovrete imparlo voi.

Vi rimando ad un video che vi farà molto riflettere.

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